Le ultime sette parole di Cristo

La devozione alle “Sette parole di Gesù Cristo sulla croce” ha per oggetto quelle ultime parole pronunciat da Cristo sulla croce.

Esse sono riportate dalla tradizione dei quattro Vangeli.
Il motivo del cultoè quello di trovarvi motivi di meditazione e di preghiera. Questa devozione è considerata anche rimedio contro i “Sette vizi capitali”. Le ultime parole di una persona sono particolarmente importanti per i cristiani perchè sono le ultime parole di Gesù.
All’inizio della Settimana Santa, davanti all’Eucaristia, vengono ripronunciate nella preghiera adorante, affinché ci preparino ad accogliere con fede il dono della Pasqua.

La prima parola che Gesù pronuncia è un’invocazione di perdono che egli rivolge al Padre per i suoi crocifissori.
“PADRE, PERDONA LORO, PERCHé NON SANNO QUELLO CHE FANNO” (Lc 23,34)

La Seconda parola è rivolta al “buon ladrone”.

IN VERITA IO TI DICO: OGGI SARAI CON ME NEL PARADISO(Lc 23,43) Anche noi come lui possiamo ottenerlo dobbiamo solo apprendere ad osare i doni di Dio.

“DONNA, ECCO TUO FIGLIO! ECCO TUA MADRE!(Gv 19,2627)

Nel Venerdì Santo sembra la fine della comunità di Gesù. E nel momento più buio, vediamo questa comunità nascere ai piedi della croce. Gesù dà alla madre un figlio e al discepolo prediletto una madre. Non è una comunità qualunque, è la nostra comunità. Questa è la nascita della Chiesa.

“DIO MIO, DIO MIO, PERCHé MI HAI ABBANDONATO?(Mc 15,34)

Nel momento di massima disperazione ricordiamo che sulla croce anche Gesù pronuncò parole di estrama angoscia.

“HO SETE(Gv 19,28)

Nel Vangelo di Giovanni, la narrazione della vita pubblica di Gesù inizia con la richiesta di bere alla buona Samaritana e finisce con la richiesta di bere sulla croce. Ecco come il SignoreDio viene a noi, sotto le spoglie di una persona assetata che ci chiede di aiutarlo a dissetarsi al pozzo del nostro amore, qualunque sia la qualità e la quantità di tale amore.

“TUTTO è COMPIUTO(Gv 19,30)

Gesù certifica co questo urlo che la Sua misisone salvifica è completata: è un grido di trionfo.

PADRE, NELLE TUE MANI CONSEGNO IL MIO SPIRITO(Lc 23,46)

E’ il ritorno alla Casa di Cristo ove, compiuto il Suo compito fra i mortali, ci attenderà fino la fine dei giorni.

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19 Apr , 2019 - In Frontiere dello spirito - di Maurann



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