Sant’Ignazio di Loyola: la vita di servizio e le opere

Sant’Ignazio di Loyola naque in Spagna nel 1491 a Azpetia da famiglia di piccola nobiltà basca.
Pur avendo una cultura modesta ma tuttavia sufficiente fu indirizzarti alla servizio della corte di Spagna ove perseguì con tenacia l’onore mondano e i favori di una dama di corte di alta nobiltà.

L’evento che cambiò completamente la sua vita si verificò quando, ferito in un episodio dei guerra, dovette trascorrere un certo periodo di convalescenza a Loyola durante il quale lesse la Vita Christi di Ludolfo di Sassonia e la Legenda Sanctorum di Iacopo da Varagine.

Questi due testi furono fondamentali per modificare completamente il suo modo di vivere e vedere il mondo. Furono di ispirazione per un profondo lavoro interiore di introspezione al termine del quale decise di dedicare la sua vita a Cristo.

Deciso a compiere un pellegrinaggio in Terra Santa, lasciò Loyola, per far sosta al santuario di Montserrat.

Qui avvenne il secondo degli episodi fondamentali per la vita di Ignazio. A seguito una veglia in armi di fronte alla statua della Moreneta, la scultura in legno del XIII secolo  raffigurante la Madonna detta anche la Vergine Nera decise di spogliarsi delle armi e dagli abiti di cavaliere e indossò il saio del pellegrino.   Fu in questo periodo che pose le basi per il testo Libro de los ejercicios esperituales.

Fu il risultato di undici mesi di meditazioni e introspezioni. Il futuro Sant’Ignazio infatti depose le armi materiali per iniziare una milizia del tutto spirituale basata sui valori puramente cristiani.
Finalmente compì il suo viaggio a Gerusalemme, ma da lì fu intimato a tornare in Europa.

Ritornato a Barcellona iniziò un processo di completamento dei suoi studi in particolare teologici. Durante i quali fu in più occasioni accusato dall’Inquisizione ma sempre scagionato e per questo decise di stabilirsi a Parigi. Qui fatto proseliti, tra cui San Francesco Saverio, a Montmartre pronunciò i voti di povertà, castità e di pellegrinare a Gerusalemme per dedicarsi ad annunziare il Vangelo agli abitanti della Palestina. In caso questa volontà non si fosse concretizzata si faceva voto di recarsi a Roma per mettersi a disposizione del Papa.

Questo è da ritenersi il primo nucleo della futura Compagnia di Gesù.
In seguito Sant’ignazio si stabilì a Venezia ove, ricevette gli ordini sacri, e insieme ai suoi compagni, in attesa di un’opportunità di imbarcarsi per la Terra Santa, iniziò ad operare in tutto il veneto  per sovvenire alle necessità degli infermi, predicare e confessare. Sarà ancora oggetto di inquisizione che terminerà con il riconoscimento di Paolo III. Nasce così ufficialmente la Compagnia di Gesù e i suoi membri saranno chiamati Gesuiti.

Ad essi papa Paolo III affidò la chiesa che ora è intitolata a Santa Maria della Strada. Molto nota perchè i pellegrini vi si fermavano per pregare, prima di recarsi a San Pietro.
In essavi era un affresco che ebbe un ruolo centrale nella vita di Sant’Ignazio, raffigura la Madonna della strada che tiene il Bambino in braccio e la sua mano destra è rivolta ai fedeli.
Attualmente è conservato nella Chiesa del Gesù a Roma.

Il 31 luglio del 1556 Sant’Ignazio morì a Roma, in una stanzetta senza alcun sfarzo, dove visse gli ultimi 12 anni della sua vita, accanto alla Cappella di Santa Maria della Strada.

 

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27 Ott , 2016 - In Santi e Beati - di Maurann



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