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Sant’Agata patrona di Catania

Sant’Agata, patrona di Catania, visse nel III secolo. Era nata da famiglia patrizia e si consacrò a Dio a soli 15 anni.

Al tempo era imperatore Decio che fu uno dei più feroci persecutori dei cristiani.

La sua storia ci viene riportata da antichissimi documenti agiografici scritti nei primi secoli.

La giovanetta Agata subì il martirio da parte del proconsole Quinziano deciso a far rispettare i decreti imperiali.

Quinziano, dopo aver arrestato la ragazza, cercò invano di corromperla. Ma poichè non ci riuscì, la condannò al martirio tramite il taglio delle mammelle.

Si narra che Agata disse al suo aguzzino: “Empio e crudele tiranno non ti vergogni di strappare in una donna quello che hai succhiato un giorno dal petto di tua madre?”.

San Pietro appare in carcere a Sant’Agata e la guarisce dalle ferite al seno.

La notte del martirio le apparve San Pietro, accompagnato da un angelo, che le infuse coraggio e le risanò miracolosamente le ferite.

Quinziano la condannò allora al rogo. Ma mentre la bruciarono scoppiò un violento terremoto e l’esecuzione fu sospesa e la poveretta fu portata in carcere dove spirò sotto la ferocia delle sevizie il giorno 5 febbraio 251.

Così raccontano gli atti: “Sant’Agata entrata poi nuovamente nel carcere, allargò le sue braccia e disse: Signore che mi hai creato e custodito dalla mia infanzia, e che nella giovinezza mi hai fatto agire virilmente; che togliesti da me l’amore del secolo, che preservasti il mio corpo dalla contaminazione, che mi facesti vincere i tormenti del carnefice, il ferro, il fuoco e le catene, che mi donasti fra i tormenti la virtù della pazienza; Ti prego di accogliere ora il mio spirito: perchè è gia tempo che io lasci questo mondo per tuo comando e giunga alla tua misericordia: dette queste parole alla presenza di molti, a voce spiegata, rese lo spirito”.

Gli abusi commessi durante il sommario processo contro Agata e l’atrocità del supplizio scatenarono una forte insurrezione popolare che costrinse Quinziano all’esilio.

Secondo alcuni studi Agata aveva almeno 21 anni alla sua morte.

Sulla sua tomba apparve un angelo che depose una lapide appellandola “salvezza della patria”.

Avvenne infatti che ad un anno dalla sua morte una grave eruzione dell’Etna sconvolse Catania.  La popolazione portò le sue reliquie in processione ed entro il giorno della sua morte il cataclisma si arrestò.

Da ricordare anche l’episodio di Santa Lucia a cui apparve sulla tomba della madre per esortarla.

Nei secoli molti furono gli episodi miracolosi di salvezza da attribuirsi all’intervento di Sant’Agata ogni qualvolta le sue reliquie vennero invocate.

Attualmente le sue spoglie riposano in un artistico busto argenteo nel Duomo di Catania.

Esse furono riportate nella città natale nel medioevo dopo essere state traslate a Costantinopoli.

La sua festività ricorre il 5 febbraio.

Preghiamo Sant’Agata affinché, ottenga dal Signore la nostra salvezza nella fede:

San Giovanni Paolo II bacia il busto argenteo contenente le reliquie di Sant’Agata.

O gloriosa sant’Agata, che per non tradire la fede giurata a Gesù, generosamente sprezzaste
tutte le offerte del governatore Quinziano,
quando vi cercò in sposa e protestaste con coraggio
di voler subire tutti i supplizi 
anziché rinnegare la vostra fede,
fate che l’interesse ed il rispetto 
umano non ci portino a violare i nostri santi propositi.
Voi che sapeste serbarvi 
immacolata in mezzo alle tentazioni più pericolose e violente,
otteneteci dal Signore la grazia
di resistere sempre coraggiosamente agli assalti del demonio
e fate che ci gloriamo sempre di essere seguaci del Crocifisso,
disposti a soffrire anche la 
morte piuttosto che offenderlo menomamente.

Amen

Nel video qui riportato possiamo vedere i suggestivi luoghi del martirio sopravvissuti prodigiosamente nei secoli.

Il luogo di detenzione, del martirio e della sepoltura nonché i reliquiari.

Durante la processione con le reliquie si canta:

« Tu che splendi in Paradiso,
coronata di vittoria,

Oh Sant’Agata la gloria,
per noi prega, prega di lassù »

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4 Feb , 2017 - In Santi e Beati - di Maurann



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