Santa Silvia, esempio di perfetta unione di vita cristiana e cura della famiglia

Il martirologio romano festeggia Santa Silvia il 3 novembre.

Le origini sono incerte, alcuni racconti la vogliono natia di Subiaco o forse in Sicilia comunque di modeste origini. La tradizione più accreditata invece la fa nascere a Roma nel VI secolo dopo Cristo e la vuole sposa al patrizio e senatore Gordiano alla cui gens si fa risalire anche San Benedetto.

Santa Silvia aveva anche altre due sorelle Emiliana e Tarsilia (o forse cognate), anch’esse poi divenute sante.

Di lei si addita l’esempio di madre piissima e affettuosissima verso prole e famiglia.

Condusse infatti una vita improntata ai più alti valori cristiani, intessuta di preghiere e riflessioni, insieme al marito, ai figli, e alle sorelle (o cognate) che vivevano con lei in regime semi-monastico. Ebbe due figli tra cui troviamo Gregorio: il futuro Papa Gregorio Magno!

A questo punto occorre fare una digressione sul figlio Gregorio. Questi, dopo un primo periodo in cui seguì le orme del padre, occupandosi della carriera politica, sentì sempre più pressante il desiderio di una vita di preghiera e raccoglimento.

Infatti alla morte del padre, trasformò la casa sul Celiora sul colle Celio presso il così detto Clivus Scauri, dove oggi sorge la chiesa di S. Gregorio al Celio, in monastero, ove iniziò una nuova vita come semplice monaco.

Silvia a questo punto si ritirò in una località sul monte Aventino Minore detta Cella Nova dove anch’essa, ritenuta esauritasi la fase della sua vita di moglie e madre di famiglia, si dedica alla totale dedizione a Dio nella preghiera e di servizio alla Chiesa, in particolare dedicandosi alla cura dei più miseri.

Ma ciò non eliminò in lei l’amore per i figli e la famiglia tanto che non passò giorno senza che compisse opere tenerissime di cura verso il gracile figlio Gregorio provato dalla durezza della vita monastica.

Le cronache ci restituiscono l’immagine di Santa Silvia che coltiva personalmente un orticello di legumi e verdure per far avere al figliolo il sostentamento necessario.

Da ultimo annotiamo che Gregorio, due anni prima della morte della Santa diverrà il Papa Gregorio definito Magno.

All’epoca la pia Silvia, rendendosi conto che la sua guida spirituale, non fosse più necessaria per il figlio si ritirò nel convento di clausura presso san Paolo fuori le mura.

Fu seppellita nel monastero di Sant’Andrea e sulla sua tomba fu dipinta la sua immagine con la croce nella destra e un libro nella sinistra recante la scritta: “Vive la mia anima e ti loderà, e i tuoi giudizi mi aiuteranno”.

A lei è intitolata una splendida chiesa romanica sita sull’Aventino.

 

(Visited 10 times, 5 visits today)

Tag:

3 Nov , 2016 - In Santi e Beati - di Maurann



Potrebbe interessarti anche...