Il “particolare Presepe” voluto da Papa Francesco. Spiegato dalle sue stesse parole.

«Immagine attuale e di pace» è stato il commento all’immagine inedita presente su Istagramm alla pagina di papa Francesco.
Giuseppe è un padre moderno e affettuoso che culla il piccolo Gesù mentre Maria riposa nella quiete più assoluta.
E’ un’immagine assolutamente “rivoluzionaria” così come l’opera modernizzatrice della Chiesa portata avanti dal Pontefice argentino.
Giuseppe, nell’iconografia classica del Presepe, è sempre posto un po’ in disparte. Talvolta contemplativo, talvolta volto a ricevere i Re Maggi.
Ma i tempi sono cambiati e anche la Chiesa segue questa mutazione.
La Famiglia da sempre uno dei capisaldi del mondo cattolico si è evoluta.
I ruoli genitoriali di mamma e papà sono e rimangono distinti ognuno nelle proprie peculiarità ma i diritti e i doveri sono comuni.
Si intravede il riconoscimento della mamma e della sua fatica giornaliera nella nascita e nell’educazione dei figli. Ma questo ruolo non è più solo prerogativa del mondo femminile. Oggi anche il padre, all’interno della famiglia, ha i stessi ruoli in comune con la moglie. L famiglia è una esperienza da vivere come una “squadra”.

Questa è la composizione moderna che Papa Francesco ha voluto risaltare.

È stato propro il Pontefice a spiegare la scelta dell’immagine.
Queste le sue parole della sua catechesi “Il presepe, Vangelo domestico” letta nell’Aula Paolo VI: «Il presepe è attuale, è l’attualità di ogni famiglia. Ieri mi hanno regalato un’immaginetta di un presepe speciale, piccolina, che si chiamava: Lasciamo riposare mamma. C’era la Madonna addormentata e Giuseppe con il Bambinello lì, che lo faceva addormentare. Quanti di voi dovete dividere la notte fra marito e moglie per il bambino o la bambina che piange, piange, piange. Lasciate riposare mamma è la tenerezza di una famiglia, di un matrimonio», ha affermato il Papa, invitando i fedeli a tornare alla tradizione del presepe. «Anch’io quest’anno ho seguito questa via: sono andato a Greccio (la località in provincia di Rieti che ospita un santuario fondato da San Francesco e che è noto come il luogo dove quest’ultimo inventò il presepe, ndr), dove San Francesco fece il primo presepe, con la gente del posto. E ho scritto una lettera per ricordare il significato di questa tradizione, cosa significa il presepe nel tempo del Natale.

Accanto a Gesù vediamo la Madonna e San Giuseppe. – commenta Francesco – Possiamo immaginare i pensieri e i sentimenti che avevano mentre il Bambino nasceva nella povertà: gioia, ma anche sgomento. E possiamo anche invitare la Sacra Famiglia a casa nostra, dove ci sono gioie e preoccupazioni, dove ogni giorno ci svegliamo, prendiamo cibo e sonno vicini alle persone più care. Il presepe è un Vangelo domestico. La parola presepe letteralmente significa “mangiatoia”, mentre la città del presepe, Betlemme, significa “casa del pane”. Mangiatoia e casa del pane: il presepe che facciamo a casa, dove condividiamo cibo e affetti, ci ricorda che Gesù è il nutrimento, il pane della vita (cfr Gv 6,34). È Lui che alimenta il nostro amore, è Lui che dona alle nostre famiglie la forza di andare avanti e perdonarci». Poi un messaggio di pace: «Il presepe è più che mai attuale, mentre ogni giorno si fabbricano nel mondo tante armi e tante immagini violente, che entrano negli occhi e nel cuore. Il presepe è invece un’immagine artigianale di pace. Per questo è un Vangelo vivo».

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28 Dic , 2019 - In Papa Francesco - di Maurann



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