Papa Francesco detta le nuove regole per la celebrazione della Santa Messa

Papa Francesco è intervenuto sulle nuove regole per la Santa Messa.
Lo ha fatto con un motu proprio, “Traditionis custodes”, e ciò ci dice quanto sia urgente la questione.
Sono state stabilite nuove e più stringenti regole per le Messe celebrate con il Messale del 1962 aggiornando le norme a suo tempo stabilite da Benedetto XVI.
In sintesi di cosa si tratta?
San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI avevano concesso la possibilità di usare il Messale Romano promulgato da San Pio V, edito da san Giovanni XXIII nel 1962 (e quindi la possibilità di celebrare il Sacrificio eucaristico in Latino ).
Questo nell’ottica di favorire la ricomposizione dello scisma con il movimento guidato da monsignor Lefebvre».
Tuttavia questa possibilità ha generato molti abusi e «criticità».
Papa Francesco, si è detto «addolorato» e rattristato tanto da dover prendere questa decisione.
Egli stesso disapprova che «in molti luoghi non si celebri in modo fedele alle prescrizioni del nuovo Messale, ma esso addirittura venga inteso come un’autorizzazione o perfino come un obbligo alla creatività, la quale porta spesso a deformazioni al limite del sopportabile».
Afferma che è in corso «un uso strumentale del Missale Romanum del 1962, sempre di più caratterizzato da un rifiuto crescente non solo della riforma liturgica, ma del Concilio Vaticano II, con l’affermazione infondata e insostenibile che abbia tradito la Tradizione e la “vera Chiesa”»
il Romano Pontefice spiega alla fine: «Per difendere l’unità del Corpo di Cristo mi vedo costretto a revocare la facoltà concessa dai miei predecessori. L’uso distorto che ne è stato fatto è contrario ai motivi che li hanno indotti a concedere la libertà di celebrare la Messa con il Missale Romanum del 1962».
In sintesi quali le novità?
Innanzi tutto solo il vescovo potrà autorizzare l’uso del Messale precedente alla riforma liturgica del 1970.
Divieto di erigere nuove parrocchie personali per questo scopo.
Per quelle già esistenti sarà il vescovo diocesano a valutarne l’opportunità.
La celebrazionei di Messe celebrate secondo il messale del 1962 sarà esclusiva di chiese non parrocchiali.
Infine le Sacre Letture devono essere fatte nelle lingue moderne non in latino.

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18 Lug , 2021 - In Papa Francesco - di Maurann



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