Mercoledi delle Ceneri

MERCOLEDI DELLE CENERI

“Il mercoledì avanti la domenica I di Quaresima i fedeli, ricevendo le ceneri, entrano nel tempo destinato alla purificazione dell’anima.

Con questo rito penitenziale sorto dalla tradizione biblica e conservato nella consuetudine ecclesiale fino ai nostri giorni, viene indicata la condizione dell’uomo peccatore, che confessa esternamente la sua colpa davanti a Dio ed esprime così la volontà di una conversione interiore, nella speranza che il Signore sia misericordioso verso di lui.
Attraverso questo stesso segno inizia il cammino di conversione, che raggiungerà la sua meta nella celebrazione del sacramento della Penitenza nei giorni prima della Pasqua.

La benedizione e imposizione delle ceneri si svolge durante la Messa o anche fuori della Messa. In tal caso si premette la liturgia della Parola, conclusa con la preghiera dei fedeli.

Il mercoledì delle ceneri è giorno obbligatorio di penitenza in tutta la Chiesa, con l’osservanza dell’astinenza e del digiuno.”

(Paschalis Sollemnitatis nn. 21-22)

Perdonaci Signore abbiamo peccato. In questo responsorio è condensato l’atteggiamento dell’uomo che si riconosce nulla senza Dio; è l’atteggiamento di chi riconosce nel Signore il suo tutto, di chi ha sete di Lui e si avverte bisognoso del dono della Sua Misericordia. Solo attraverso questo atteggiamento di umiltà l’uomo diviene capace di accogliere quel dono che è Cristo, segno dell’Amore gratuito di Dio per l’uomo, per mezzo del quale ogni nostra colpa, ogni nostra iniquità è lavata. Cristo è il dono che Dio ha fatto a ciascun uomo, perchè attraverso se stesso in Cristo ha liberato tutti gli uomini della terra dal laccio della morte. Ma il salmista con il suo canto raggiunge le profondità dell’anima e ci indica come predisporre il nostro cuore ad incontrare il perdono di Dio, a lasciare che il Signore avvolga nel Suo Amore le nostre iniquità, dissolvendole come neve al sole. Ma è solo riconoscendosi bisognosi di quell’Amore di Dio, che l’uomo può gustare la bontà del Signore. Rinoscere la propria fragilità, la propria debolezza, la propria iniquità, le proprie contraddizioni sgombra il nostro cuore da tutto per far posto solo a Dio che viene per incontrarlo. E Cristo con la Sua vita, con la Sua morte e resurrezione ha varcato i cieli per dirci proprio che l’Amore di Dio, che Lui stesso incarna,è più grande della nostra umanità e che supera i confini della nostra debolezza, della nostra iniquità,della nostra incertezza. Dopo essersi riconosciuto peccatore e dunque bisognoso dell’Amore Misericordioso del Padre, il Salmista chiede a Dio ciò che solo a Lui è possibile: rendere cioè puro il suo cuore attraverso uno spirito che rimanga saldo in Cristo, affermando quotidianamente la presenza viva di Dio nella quotidianità. Una quotidianità di servizio a Dio nella famiglia, nel lavoro, nell’impegno sociale. Nel giorno in cui cantiamo questo salmo penitenziale ha inizio la Quaresima, un tempo che rappresenta l’opportunità per incamminarci verso Dio con cuore sincero, per sentire il Suo Amore attraversare la nostra anima e lavare ogni nostra iniquità, cancellare le nostre colpe, slacciare le nostre contraddizioni e far di tutto ciò quel fardello che Cristo è venuto a portare sulle Sue spalle, per lasciarci liberi di risorgere con Lui a nuova vita.

(Fonte: Youtube https://www.youtube.com/watch?v=_GRcMNCt2jM)



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25 Feb , 2020 - In Festività - di Maurann



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