Il Matrimonio mistico di Santa Caterina da Siena

Santa Caterina da Siena narra del Suo “matrimonio mistico” con Gesù. Di esso abbiamo le parole di Papa Benedetto XVI che in udienza nel 2010 ha spiegato la rilevanza della Santa come patrona d’Italia e d’Europa.

“Durante una visione, che rimarrà sempre presente alla mente e al cuore di S. Caterina, la Beata Vergine la presenta a Gesù, il quale le dona uno splendido anello, dicendole «Io, tuo Creatore e Salvatore, ti prendo in sposa; fiducioso che ti manterrai pura finché celebrerai le tue nozze eterne con me, in Paradiso». L’anello è visibile a lei sola.

In questo episodio straordinario possiamo vedere il cuore del senso religioso di Caterina, e di tutta la spiritualità autentica: il Cristocentrismo. Per lei, Cristo è come lo sposo, con cui sussiste una relazione di intimità, comunione e fedeltà; Lui è il prediletto, che lei ama sopra ogni cosa.

Questa profonda unione con il Signore è illustrata da un altro episodio nella vita di questa straordinaria mistica: lo scambio dei cuori. Secondo quanto attestato da Raimondo di Capua, che ci ha trasmesso le rivelazioni di Caterina, il Signore Gesù le appare «tenendo nelle Sue sante mani un cuore umano, di un rosso vivo, luccicante». Le apre il costato e le pone all’interno il cuore, dicendo «Carissima figlia, dopo averti portato via il cuore l’altro giorno, ora, vedi, ti sto donando il mio, sicché tu possa continuare a vivere con questo, per sempre».

Caterina ha davvero vissuto le parole di S. Paolo: «Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me»(Gal 2, 20).

A proposito della lezione che possiamo trarne dal racconto del matrimonio mistico ancora Papa Benedetto ci dice:

“Come la santa senese, ogni credente avverte il bisogno d’essere conformato ai sentimenti del cuore di Cristo nel praticare l’amore di Dio e del prossimo. E tutti noi possiamo lasciar trasformare i nostri cuori ed imparare ad amare come Cristo, in una familiarità con Lui nutrita della preghiera, della meditazione della Parola di Dio e dei Sacramenti, soprattutto della Santa Comunione, ricevuta frequentemente e con devozione.

Caterina appartiene anche a quella moltitudine di santi particolarmente devoti all’Eucaristia, con cui ho concluso la mia Esortazione Apostolica Sacramentum Caritatis (n. 94). Cari fratelli e sorelle, l’Eucaristia è un dono straordinario che Dio continuamente ci rinnova per nutrire il nostro percorso di fede, per fortificare la nostra speranza ed infiammare la nostra carità, al fine di renderci sempre più simili a Lui.”

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26 Mar , 2019 - In Santi e Beati - di Maurann



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