L’eredità morale di San Francesco

L’eredità morale di San Francesco è quanto mai attuale e pressante nei tempi che stiamo vivendo.
l lascito spirituale che il Santo di Assisi ci ha tramandato sta tutto nella frase “il Signore ti dia la pace”.
Non a caso questo “saluto” si sente ancora molto spesso nonostante siano passati secoli dalla sua morte.
Nel suo Testamento, il santo invita i suoi frati ad andare per il mondo augurando a tutti la pace, bene messianico per eccellenza:

«Nessun frate faccia del male o dica del male a un altro anzi per carità di spirito volentieri si servano e si obbediscano vicendevolmente. O frati tutti, riflettiamo attentamente che il Signore dice: “Amate i vostri nemici e fate del bene a quelli che vi odiano”, poiché il Signore nostro Gesù Cristo, di cui dobbiamo seguire le orme, chiamò amico il suo traditore e si offrì spontaneamente ai suoi crocifissori. Sono, dunque, nostri amici tutti coloro che ingiustamente ci infliggono tribolazioni e angustie, ignominie e ingiurie, dolori e sofferenze, martirio e morte, e li dobbiamo amare molto poiché, a motivo di ciò che essi ci infliggono, abbiamo la vita eterna».

ll messaggio e l’eredità di San Francesco d’Assisi è dettato dalla mitezza evangelica.
Ai giorni d’oggi possono queste apparire parole deboli, sciocche e forse inutili.
Non è così.
San Francesco testimonia nelle sue parole e nei suoi atti una forza e una sapenza eccezionalmente attuale capace di incidere e tramutare lo spirito di ogni uomo. La testimonianza del santo di Assisi trova il suo fondamento nel Vangelo accolto e vissuto nella sua interezza e nella sua semplicità, senza doppiezze, e nel portare ogni giorno la croce del Signore Gesù, “stoltezza e debolezza” per il mondo.

Egli ci indica la via per camminare in questo mondo complesso socialmente e politicamente. Ci dà la luce nel buio dentro il quale siamo spinti a vivere nell’egoismo e nell’ignoranza nel rifiuto del prossimo fin a mettere in discussione i nostri ideali evangelici, convincendoci che, forse, non vale la pena viverli.
Ma la luce è lì, nella testimonianza e nell’eredità di San Francesco: vivere il Vangelo è camminare sulla strada della pace e della comunione.
Non dobbiamo attendere che siano chi ci governa o chi sia sopra di noi a modificare il mondo.
Ognuno di noi è chiamato, nel suo piccolo e nelle sue possibilità a darci da fare per cercare di dare, all’ambiente in cui viviamo, un volto più umano e insieme “divino”.

Piccoli gesti fatti da molte piccole persone nella pace del Signore possono veramente cambiare il mondo!

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17 Set , 2020 - In Frontiere dello spirito - di Maurann



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