Elisabetta Leseur una vita come serva del Signore

Elisabetta Leseur è nata a Parigi il 16 ottobre 1866 da una coppia benestante.

Il padre, Antoine Arrighi avvocato, nonostante cattolico e credente, non è un fervente praticante, ma conduce una vita esemplare. La madre, Gatienne Picard, segue la religione in maniera un po’ bigotta.

Elisabetta Leseur viene educata ai precetti cristani e riceve una buon livello di cultura.

Nel 1889 sposa Felix Leseur medico di discreta fama. Egli, benché educato in un collegio religioso non fa mistero di essere miscredente.

Nonostante ciò fin da prima del matrimonio assicura che rispetterà le convinzioni di Elisabetta.

Felix avrà notevole ascendente sulla moglie. Questi infatti è un positivista e anzi scrive su alcune testate anticlericali contro quello che considera un “abbaglio religioso”.

Elisabetta Leseur subisce il fascino del marito e a poco a poco si allontana dalla fede. Condurrà per un certo periodo la vita mondana del marito e presto risulterà completamente agnostica.

Salvata per un capello da una grave peritonite, durante la convalescenza, legge “Le origini del cristianesimo” e “La vita di Gesù” dell’autore Renan. ma proprio in ciò è toccata dalla volontà del Signore.

Nella lettura rileva la vacuità delle tesi dell’autore e di nascosto ricomincia a leggere il Vangelo e Sant’Agostino.

Il credo cristiano riprende forza in lei. Tuttavia ciò non porta conflitti nel seno della famiglia.

Elisabetta, da buona moglie, segue il marito nella sua vita mondana, portando però in seno i suoi valori cristiani.

Ella si occupa di cose mondane e terrene per dissimulare e portare in essa la Fede con spirito di sacrificio e umiltà.

E’ convinta che agire secondo il trinomio preghiera, azione e sacrificio è la via per introdurre anche in quegli ambienti la Grazia di Dio.

Elisabetta Leseur infatti conforma la sua vita in azione di apostolato, di lei ricordiamo una sua massima: « Ogni anima che si eleva, eleva il mondo ».

Inoltre, per essa, per chi crede tutto è dono di Dio.

Di lei ricordiamo l’episodio della piccola Marie di otto anni, incontrata nell’ospedale di Beaune. La bimba, triste e sola, desidera ricevere qualche lettera: Elisabetta le scriverà regolarmente fino al giorno della morte.

 

 

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7 Nov , 2016 - In Frontiere dello spirito - di Maurann



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