Papa Francesco: «Il perdono è quanto di più prezioso abbiamo ricevuto»

Sovente si è alzato il grido di esortazione del Papa al perdono!
Recentemente ha voluto ricordare che Gesù inserisce nei rapporti umani la forza del perdono.
Proseguendo i Suoi insegnamenti ai fedeli sul “Padre Nostro” qui riportiamo le sue considerazioni sulla frase: “come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.

Il perdono che siamo capaci di dare agli altri è un dono prezioso che il Signore ci ha donato. Da qui parte il ragionamento di Papa Francesco.
Da qui un forte invito a perdonare così come siamo stati perdonati da Dio.
Il Papa completa così la riflessione sulla quinta domanda del “Padre Nostro”, soffermandosi, questa volta, sull’espressione “come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori”.
“Nella vita non tutto si risolve con la giustizia. No. Soprattutto laddove si deve mettere un argine al male, qualcuno deve amare oltre il dovuto, per ricominciare una storia di grazia. Il male conosce le sue vendette, e se non lo si interrompe rischia di dilagare soffocando il mondo intero. Alla legge del taglione – quello che tu hai fatto a me, io lo restituisco a te (…) – Gesù sostituisce la legge dell’amore: quello che Dio ha fatto a me, io lo restituisco a te! Il perdono è quanto di più prezioso abbiamo ricevuto”.
Se non ci si sente capaci di perdonare – dice Bergoglio – allora chiediamo a Dio questa Grazia: “perchè è una grazia”!
In ogni cristiano c’e’ il dono del Signore del perdono: Egli ci ha donato la Grazia di portare questo dono anche ai fratelli che più hanno sbagliato o hanno commesso piccole cose brutte…
una parola, un sorriso o un abbraccio sono il veicolo per trasmettere a queste persone ciò che di più prezioso abbiamo.
E cioè il dono fattoci dal Dio del perdono. Papa Francesco poi ricorda ile parole del vangelo di Matteo, quando Gesù dice a Pietro che deve perdonare “fino a settanta volte sette”. “Chi prega, impara a dire ‘grazie’” mentre “noi ci dimentichiamo tante volte di dire ‘grazie’.
Dio ci ama “infinitamente più di quanto noi lo amiamo” e che “per quanto ci sforziamo”, ci sarà sempre “qualcosa di cui chiedere perdono”.
Basti pensare ai “giorni trascorsi pigramente” o ai “momenti in cui il rancore ha occupato il nostro cuore”.
Purtroppo accade spesso e ci fanno pregare: “Rimetti a noi i nostri debiti”.
Ma non basta: ad essa Cristo “la salda con una seconda espressione che fa tutt’uno con la prima” con “una congiunzione impietosa”: “chiediamo al Signore di rimettere i nostri debiti, i nostri peccati, ‘come’ noi perdoniamo i nostri amici, la gente che vive con noi, i nostri vicini”.
Dio ci ama, ci vuole bene ma occorre che ad essa corrisponda una relazione benevola con il nostro prossimo.



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18 Mag , 2019 - In Frontiere dello spirito, Papa Francesco - di Maurann



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