Quando il Battesimo non è valido se usata questa formula

Il battesimo potrebbe non essere valido se utilizzata la parola «Noi» nella formula pronunciata dal sacerdote.
E’ la Congregazione per la Dottrina della Fede ad affermarlo e ripreso da Papa Francesco che ne ha approvato il richiamo e ordinata la pubblicazione.
Molti sacerdoti nel momento di pronunciare la frase per impartire il sacramento del battesimo attuano una conversione “fantasionsa”.
la formula valida è « Io ti battezzo » e non “Noi ti battezziamo”.
Aggiunge l’Organo della Chiesa: non è valido, è come se non fosse mai stato fatto, bollando quest’uso come un vero e proprio abuso.
«Quando il ministro dice “Io ti battezzo…” non parla come un funzionario che svolge un ruolo affidatogli, ma opera ministerialmente come segno-presenza di Cristo»
Spesso infatti il sacerdote vuole dare al rito un senso comunitario o, per esprimere la partecipazione della famiglia e dei presenti: ma è un errore.

Si legge infatti nel richiamo: «perché il ministro agisce in quanto segno-presenza dell’azione stessa di Cristo che si compie nel gesto rituale della Chiesa».

Quindi cosa fare nel dubbio? Come debbono comportarsi i genitori se hanno dubbi sulla formula utilizzata dal proprio ministro del culto nell’atto di impartire il battesimo?

La risposta ce la dà il canone 144 del codice di diritto canonico. E’ una norma millenaria che disciplina eventuali errori: nel dubbio supplisce la Chiesa: il Sacramento rimane comunque efficace perché viene coperto dal tesoro di grazia che la Chiesa ha.

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30 Ago , 2020 - In Frontiere dello spirito - di Maurann



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