Perchè e come pregare l’Angelo custode nelle parole di Papa Francesco

“L’Angelo è autorevole, ha autorità per guidarci. Ascoltare le ispirazioni, che sono sempre dallo Spirito Santo, ma è l’Angelo a ispirarcele”.

“C’è il pericolo di non camminare. E quanta gente si stabilisce e non cammina, e tutta la vita è ferma, senza muoversi, senza fare niente… È un pericolo. Tanta gente non sa come camminare o ha paura di rischiare, e si ferma. Ma noi sappiamo che la regola è che chi nella vita è fermo, finisce per corrompersi. Come l’acqua: quando l’acqua è ferma lì, vengono le zanzare, mettono le uova, e tutto si corrompe. L’Angelo ci aiuta, ci spinge a camminare”. Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia pronunciata stamane a Santa Marta nella Messa dedicata alla memoria liturgica degli Angeli Custodi.

“Il nostro Angelo – conclude Papa Francesco – non solo è con noi, ma vede Dio Padre. È in rapporto con Lui. È il ponte quotidiano, dall’ora che ci alziamo all’ora che andiamo a letto, che ci accompagna e è un legame fra noi e Dio Padre. L’Angelo è la porta quotidiana alla trascendenza, all’incontro con il Padre: cioè l’Angelo mi aiuta ad andare perché guarda il Padre e conosce la strada. Non dimentichiamo questi compagni di cammino”.



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20 Giu , 2019 - In Papa Francesco, Preghiere - di Maurann



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