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Sant’Orsola vergine e martire

Le prime notizie di Sant’Orsola vergine e martire si hanno in alcune reliquie presenti in una chiesa a Colonia, ove sono state ritrovate alcune reliquie insieme ad un iscrizione in cui si menzionava la costruzione di un edificio sacro a ricordo di un martirio avvenuto in quel luogo di alcune vergini fra cui la Santa.

La storia, molto diffusa in epoca medievale e nei secoli successivi, fa riferimento alla figlia di un sovrano britanno, appunto Orsola, al tempo dell’imperatore Diocleziano. Ella, fu richiesta in sposa da un potente sovrano germanico pagano, e nonostante segretamente votatasi al Signore, non rifiutò né accetto la proposta ma partì per Colonia in Germania con un seguito di (forse) undicimila ancelle. Queste erano ancora in gran parte ancora pagane ma durante il viaggio furono convertite alla religione cristiana dall’opera dalla Santa e vennero battezzate.

Orsola giunta in Germania, preso Colonia, fu martirizzata insieme al suo seguito di vergini dai barbari invasori per aver rifiutato di andare in sposa ad Attila e morì colpità da innumerevoli dardi.

La sua storia, nei secoli successivi e del rinascimento, fu anche di ispirazione per molte opere d’arte fra cui si ricorda il ciclo pittorico del veneziano Vittore Carpaccio oggi visibile presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Tanta fu la devozione a questa santa che nel medioevo si formarono le cosiddette “navicelle di sant’Orsola” con lo scopo di pregare per il felice raggiungimento per anime del paradiso. Nel 1535 fu fondato l’ordine delle Orsoline da Sant’ Angela Merici che si dedicò principalmente alla istruzione delle ragazze.

Festeggiata il giorno 21 ottobre è considerata la patrona delle maestre, degli insegnanti nonchè delle università, dei fanciulli malati e dei commercianti in stoffe.

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14 Ott , 2016 - In Santi e Beati - di Maurann



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