Dopo 750 anni dalla morte il miracolo di Santa Rosa

Santa Rosa è nata in quella che sarà definita la città dei Papi nell’anno 1233.

Erano quelli periodi turbolenti segnati dalle lotte cittadine fra guelfi e ghibellini per la lotta fra papato e impero con risse e scontri fra fazioni diverse.

L’ambiente familiare di Rosa era timorato di Dio e rispettoso degli insegnamenti cristiani e di San Francesco d’Assisi.

La sua indole la porta fin da giovineta a intraprendere la strada delle terziarie ed ad assistere poveri e malati in spirito caritatevole.

Il suo segno era di entrare nel convento delle Clarisse vicino alla casa natia, da cui però fu rifiutata provenendo da famiglia umile.

Ma ciò non le bastava, si mise a girare per la città con il crocifisso e altri simboli cristiani incitando i cittadini ad abbandonare le animosità delle lotte fra fazioni. tale atteggiamento la portò ad essere bandita dalla città perchè vista con sospetto.

Rosa visse in quei anni prima a Soriano nel Cimino e poi a Vitorchiano e fece ritorno a Viterbo solo nel 1250 alla fine delle lotte intestine.

la Santa nacquecon una strana e rara malformazione caratterizzata dalla mancanza dello sterno che la portò alla morte all’età di 18 anni.

E qui iniziano i prodigi legati alla Santa che la caratterizzano al di là della vita caritatevole che condusse in vita.

Sepolta nella nuda terra del cimitero della sua parrocchia di Santa Maria in Poggio detta oggi Crocetta molti e continui i miracoli si verificarono a favore dei fedeli che si recavano sulla sua tomba per pregare con guarigioni da cecità, da cadute, da malattie gravi tanto che dopo soli 18 mesi dalla morte ne fu promossa la canonizzazione a furor di popolo.

Papa Innocenzo IV ne fece riesumare il corpo che apparve miracolosamente incorrotto, così come anche la girlanda di rose con la quale era stata sepolta, appariva ancora fresca e profumata.

Venne quindi deciso di darle più prestigiosa sepoltura nella chiesa di Santa Maria in Poggio dove vi rimase alcuni anni.

Santa Rosa apparve poi in sogno per ben tre volte a Papa, Alessandro IV, trasferitosi nel 1257 a Viterbo: ella volle che il Papa trasferisca il proprio Corpo nel vicino Monastero delle Clarisse, dove in vita aveva inutilmente chiesto di potere entrare.

Il 4 settembre del 1258, il Papa, certo delle apparizioni miracolose, in solenne processione  trasferì le spoglie incorrotte di Rosa nella vicina Chiesa delle Clarisse, affidandone a loro la custodia ed il culto.

Santa Rosa riposa ora in una preziosa urna con un’anta apribile in modo tale che i fedeli possano baciarne la sua mano.

Ancora un prodigio avvenne nel 1357 allorquando una candela provocò un incendio all’interno della cappella dove è custodita la reliquia ma, sebbene l’urna viene completamente bruciata dalle fiamme, come pure le vesti della Santa, e tutto quanto lì conservato,  il Corpo di Santa Rosa rimane del tutto indenne, anche se annerito.

E tuttora lo si può venerare incorrotto dopo più di 750 anni.

Possiamo rivolgerci a Santa Rosa con questa bella preghiera:

Signore, Dio eterno e onnipotente, fai che per l’intercessione di San Rosa da Viterbo, la nostra povera parola, ispirata da Te, sappia efficacemente trovare la via ei cuori.

Concedi ai nostri miseri sforzi una parte almeno delle vittorie che concedesti alla nostra santa protettrice, affinchè possiamo insegnare ai nostri fratelli l’amore di Dio, la fedeltà alla Chiesa, la sottomissione filiale al tuo Vicario in terra;

concedi che se anche potremo, per grazia tua, trionfare dei nostri avversari, si mantenga sempre nel nostro cuore la più perfetta umiltà.

Così sia.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.

Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Amen.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

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19 Ott , 2017 - In Santi e Beati - di Maurann



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