Le ultime parole di San Francesco d’Assisi

Il giorno 4 ottonre si festeggia il santo patrono d’italia San Francesco d’Assisi.

Come per tutte le altre memorie anche questa è fissata nel giorno della scomparsa sebbene ciò avvenne il giorno 3.

Come spiegare quindi questo piccolo mistero su San Francesco?

In realtà ciò è spiegabile nel fatto che in epoca medievale il giorno terminava non alla mezzanotte ma mezz’ora dopo il tramonto e cioè con l’Ave maria della sera al rintocco delle campane.

Poichè a ottobre il tramonto si ha intorno alle 18, la morte del Poverello di Assisi si realizzò alle 19 del 3 (secondo il calcolo attuale) mentre all’epoca alla prima ora del giorno successivo.

Ecco svelato un piccolo enigma!

Dei suoi ultimi momenti abbiamo la testimonianza di San Bonaventura: “Per dimostrare che, sul modello di Cristo-Verità, egli non aveva nulla in comune con il mondo, durante quella malattia  così grave che pose fine a tutto il suo penare, si prostrò in fervore di spirito, tutto nudo sulla terra… Volle, di certo, essere conforme in tutto a Cristo Crocifisso che povero e dolente e nudo rimase appeso sulla croce. Per questo motivo, all’inizio della sua conversione, rimase nudo davanti al vescovo; per questo motivo, alla fine della vita, volle uscire nudo dal mondo, e ai frati che gli stavano intorno ingiunse per obbedienza e carità che, dopo morto, lo lasciassero nudo, là sulla terra, per il tempo necessario a percorrere comodamente un miglio”.

Poco prima della fine – San Francesco d’Assisi – aveva chiesto che gli leggessero la Passione del Signore dal Vangelo di Giovanni. Poi sentendosi mancare, cominciò a recitare il salmo: “Con la mia
voce, Signore, grido aiuto, con la mia voce supplico il Signore», giungendo faticosamente fino al versetto finale: «I giusti mi faranno corona quando tu mi concederai la tua grazia»”.

“Le allodole,” narra Bonaventura «che sono amiche della luce e han paura del buio della sera, al momento del transito del Santo, pur essendo già imminente la notte, vennero a grandi stormi sopra il tetto della casa e, roteando a lungo con non so qual insolito giubilo, rendevano testimonianza gioiosa e palese alla gloria del Santo che tante volte le aveva invitate a lodare Dio.”

 

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4 Ott , 2017 - In Santi e Beati - di Maurann



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