Come evitare la stoltezza del cristiano: l’insegnamento di Papa Francesco

Oggi a Santa Marta papa Francesco ha voluto esortare i cristiani a non peccare di stoltezza.

Cosa è dunque questa? Il non ascoltare o non voler accogliere la Parola di Dio.

Questa forma di stoltezza rende il cristiano corrotto: e vi sono tre tipi di corrotti.

Quello che cura l'”esterno”, l’apparenza, senza guardare alla sostanza. poi ci sono gli idolatri, già l’uomo aveva abbandonato Do per seguire i falsi idoli, oggi poi il consumismo è la nuova forma di idolatria.
Ci sono poi quelli che peccano di stoltezza nel seguire le ideologie che allontanano dal Signore.

Questo nellee parole di Papa Francesco:

“La stoltezza è un non ascoltare, letteralmente si può dire un “nescio”, “non so”, non ascoltare. L’incapacità di ascoltare la Parola: quando la Parola non entra, non la lascio entrare perché non l’ascolto.

Lo stolto non ascolta. Lui crede di ascoltare, ma non ascolta.

Fa la sua, sempre. E per questo la Parola di Dio non può entrare nel cuore, e non c’è posto per l’amore. E se entra, entra distillata, trasformata dalla mia concezione della realtà. Gli stolti non sanno ascoltare.

E questa sordità li porta a questa corruzione. Non entra la Parola di Dio, non c’è posto per l’amore e in fine non c’è posto per la libertà.

E diventano schiavi perché scambiano “la verità di Dio con la menzogna” e adorano le creature anziché il Creatore:

Non sono liberi e non ascoltare, questa sordità, non lascia posto all’amore e neppure alla libertà: ci porta sempre a una schiavitù.

Ascolto, io, la Parola di Dio? Ma la lascio entrare? Questa Parola, della quale abbiamo sentito cantando l’Alleluia, la Parola di Dio è viva, è efficace, discerne i sentimenti e i pensieri del cuore. Taglia, va dentro.

Questa Parola, la lascio entrare o a questa parola sono sordo? E la trasformo in apparenza, la trasformo in idolatria, abitudini idolatriche, o la trasformo in ideologia? E non entra … Questa è la stoltezza dei cristiani.

E se noi cadiamo in questa stoltezza, ci allontaniamo da lui e lui prova questa nostalgia. Nostalgia di noi.

E Gesù con questa nostalgia pianse, ha pianto su Gerusalemme: era proprio la nostalgia di un popolo che aveva scelto, aveva amato ma che si era allontanato per stoltezza, che aveva preferito le apparenze, gli idoli o le ideologie”.

 

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18 Ott , 2017 - In Papa Francesco - di Maurann



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