Il Digiuno e l’Astinenza durante la Quaresima

Durante la Quaresima, il periodo di 40 giorni che arrivano al Giovedì Santo, sono consigliati l’astinenza ed il digiuno.

Paolo VI nella sua Costituzione Apostolica Paenitemini del 17 febbraio 1966 ha dettato le regole dell’astinenza e del digiuno.

L’astinenza ed il digiuno sono considerate “Opere della Penitenza Quaresimale“.

L’ASTINENZA “proibisce l’uso delle carni, non però l’uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso animale”.

L’astinenza dalle carni inizialmente era un segno di povertà perchè nell’antichità il pesce era più economico della carne. È segno dell’abbandono del lusso per vivere una vita più essenziale.

Il DIGIUNO “obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera”.

Il digiuno ecclesiastico, anche se limitato al Mercoledì delle Ceneri ed al Venerdì Santo, esprime la partecipazione del corpo nel cammino della conversione e propizia l’astensione dal peccato.

Secondo le attuali prescrizioni  della Chiesa, il digiuno e l’astinenza devono essere osservati dai fedeli il Mercoledì delle Ceneri (o il primo venerdì di Quaresima per il Rito Ambrosiano) e il Venerdì Santo.

La sola astinenza è prevista per tutti i venerdì di Quaresima, come del resto tutti i venerdì dell’anno, salvo quelli coincidenti con una solennità.

Sono tenuti ad osservare il digiuno tutti i maggiorenni fino al 60esimo anno d’età, ed a praticare l’astinenza tutti coloro che abbiano compiuto i 14 anni, in tutti i casi fatte salve particolari situazioni personali e di salute.

 

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